Se il tuo gatto fa pipì o bisogni fuori dalla lettiera, sappi che non sei solo. I disturbi di eliminazione inappropriata rappresentano uno dei motivi più comuni per cui i tutori di gatti si rivolgono al veterinario e al veterinario comportamentalista. Parliamo di un problema complesso, che merita attenzione, comprensione e un approccio integrato tra medicina e comportamento.
In questo articolo approfondiremo le cause dei disturbi di eliminazione nel gatto, le differenze tra eliminazione inappropriata e marcatura urinaria, e soprattutto cosa fare quando il tuo gatto sceglie di urinare o defecare fuori dalla lettiera.
Disturbi di eliminazione nel gatto: cosa significa davvero?
Quando parliamo di disturbi di eliminazione felina, ci riferiamo a tutte quelle situazioni in cui il gatto elimina urina o feci in luoghi diversi dalla lettiera. Questo comportamento può manifestarsi in diversi modi:
- Urinazione inappropriata: il gatto urina in posizione accovacciata, ma fuori dalla lettiera (su tappeti, divani, letti, pavimenti)
- Defecazione inappropriata: il gatto defeca fuori dalla lettiera, spesso vicino ad essa
- Marcatura urinaria (spraying): il gatto spruzza urina in verticale su superfici come muri, mobili o porte, mantenendo la coda eretta e tremolante
È fondamentale distinguere tra eliminazione inappropriata vera e propria e marcatura territoriale, perché le cause e gli approcci risolutivi sono differenti.

Perché il gatto fa i bisogni fuori dalla lettiera?
Contrariamente a quanto spesso si crede, il gatto non fa un dispetto. L’eliminazione inappropriata è sempre un segnale di disagio: fisico, emotivo o ambientale.
1. Cause mediche: la prima ipotesi da escludere
Prima di qualsiasi considerazione comportamentale, è essenziale una valutazione medica completa. Molti disturbi di eliminazione nascondono problemi di salute:
- Cistite idiopatica felina (FIC): infiammazione della vescica legata allo stress, molto comune nei gatti
- FLUTD (Feline Lower Urinary Tract Disease): patologie delle basse vie urinarie
- Calcoli urinari o cristalli
- Infezioni del tratto urinario (meno frequenti nel gatto rispetto al cane)
- Insufficienza renale cronica
- Diabete mellito
- Ipertiroidismo (nei gatti anziani)
- Problemi gastrointestinali: colite, diarrea, costipazione
- Artrite e dolore articolare: soprattutto nel gatto anziano, il dolore rende difficoltoso l’accesso alla lettiera
- Declino cognitivo felino: nei gatti geriatrici
Regola d’oro: ogni gatto con disturbi di eliminazione deve essere visitato dal veterinario per escludere cause organiche.
2. Cause comportamentali: il disagio emotivo del gatto
Una volta escluse le cause mediche, è il momento di analizzare gli aspetti comportamentali e ambientali.
Stress felino e disturbi di eliminazione
In un gatto poco socializzato, lo stress è uno dei principali fattori coinvolti nei disturbi di eliminazione. Il gatto è un animale estremamente sensibile ai cambiamenti e alle tensioni ambientali. Situazioni stressanti possono includere:
- Traslochi o ristrutturazioni
- Arrivo di nuovi animali o persone in casa
- Conflitti con altri gatti (anche solo visivi attraverso le finestre)
- Cambiamenti nella routine quotidiana
- Rumori forti o situazioni imprevedibili
- Assenza prolungata del tutore
- Eventi traumatici
Lo stress cronico può portare a cistite idiopatica e ad evitamento della lettiera, creando un circolo vizioso difficile da interrompere.
Avversione alla lettiera
Il gatto può sviluppare un’avversione verso la lettiera per diversi motivi:
- Esperienza negativa: dolore durante l’eliminazione (associato alla lettiera), spavento, aggressione da parte di altri gatti
- Lettiera sporca: i gatti sono animali estremamente puliti e possono rifiutarsi di usare una lettiera non sufficientemente pulita
- Tipo di sabbietta: cambi improvvisi, texture sgradevole, profumo troppo intenso
- Dimensioni inadeguate: la lettiera deve essere almeno 1,5 volte la lunghezza del gatto (esclusa la coda)
- Posizione problematica: in zone rumorose, di passaggio, troppo vicine a cibo/acqua, difficili da raggiungere
- Lettiera coperta: molti gatti preferiscono lettiere aperte
- Numero insufficiente: la regola generale è n+1 (numero di gatti + 1 lettiera)
Preferenza di substrato o luogo
Il gatto può sviluppare una preferenza per un particolare tipo di superficie (tappeti, tessuti, superfici lisce) o per un determinato luogo della casa, specialmente se ha avuto esperienze positive eliminando lì.
3. Marcatura urinaria: un comportamento diverso
La marcatura urinaria (spraying) è un comportamento normale nel repertorio felino, ma quando avviene in casa diventa problematico. Si distingue dall’eliminazione inappropriata perché:
- Il gatto spruzza in verticale con la coda eretta
- La quantità di urina è minore
- Avviene su superfici verticali
- È legata a comunicazione territoriale e sociale
Le cause della marcatura includono:
- Presenza di altri gatti nel territorio (interni o esterni)
- Conflitti sociali
- Ansia territoriale
- Cambiamenti ambientali
- Competizione per risorse
- Maturità sessuale (nei gatti non sterilizzati)
La sterilizzazione riduce significativamente la marcatura urinaria (nei maschi), ma non la elimina completamente se le cause sottostanti persistono. È importante sottolineare che anche le femmine possono marcare, soprattutto in presenza di stress, conflitti sociali o cambiamenti ambientali.

Come risolvere i disturbi di eliminazione nel gatto?
Risolvere i disturbi di eliminazione richiede un approccio multimodale che integri medicina veterinaria, modifiche ambientali e gestione comportamentale.
Step 1: Visita veterinaria completa
Step 2: Ottimizzazione della gestione della lettiera
Step 3: Arricchimento ambientale e riduzione dello stress
Step 4: Gestione delle eliminazioni inappropriate con pulizia adeguata
Step 5: Intervento comportamentale professionale
Quando il problema persiste nonostante le modifiche ambientali, è fondamentale rivolgersi a un medico veterinario comportamentalista che possa:
- Valutare il caso nella sua complessità
- Identificare trigger specifici
- Costruire un piano terapeutico personalizzato
- Monitorare i progressi nel tempo
In alcuni casi può essere necessario un supporto farmacologico (feromoni, nutraceutici, ansiolitici) per gestire l’ansia e interrompere il circolo vizioso stress-eliminazione inappropriata.
Errori comuni da evitare
- Non punire mai il gatto: la punizione aumenta lo stress e peggiora il problema. Il gatto non capisce la punizione retroattiva e svilupperà solo paura verso il tutore.
- Non strofinare il naso del gatto: questo metodo è crudele, inefficace e danneggia la relazione gatto-tutore.
- Non limitarsi ad aggiungere lettiere: senza analizzare il problema, aggiungere cassette a caso raramente risolve la situazione.
- Non trascurare la visita veterinaria: saltare la valutazione medica significa rischiare di trascurare patologie anche gravi.
- Non aspettare che “passi da solo”: i disturbi di eliminazione tendono a cronicizzarsi se non affrontati tempestivamente.
– In conclusione –
I disturbi di eliminazione non sono capricci o dispetti, ma una forma di comunicazione. Il gatto ci sta dicendo che qualcosa non va: nel suo corpo, nel suo ambiente, nelle sue emozioni.
Ricorda:
- La visita veterinaria è sempre il primo passo
- La lettiera deve rispettare i bisogni etologici del gatto
- Lo stress è un fattore chiave da gestire
- Ogni gatto è un individuo con preferenze specifiche
- La risoluzione richiede tempo e costanza
- Non sei solo: chiedi supporto a professionisti qualificati
Il benessere del tuo gatto passa anche dalla lettiera. Investire tempo e attenzione su questo aspetto fondamentale significa garantirgli una vita più serena e una relazione più profonda con te.
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